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TMW: Le pagelle del Milan. Poche sufficienze per una squadra da 3 punti

di Anna Vuerich
Fonte: www.tuttomercatoweb.com
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Donnarumma 6,5 - Finché la partita ha un senso per lui, cioè nei primissimi minuti, risponde presente. Poi, al netto della clamorosa occasione di Verre (palla alta, non può intervenire), resta a guardare i compagni giocare.

Calabria 5,5 - Mezzo voto in meno perché, anche se l'espulsione sembra fin troppo severa, nel finale rischia di rovinare una vittoria faticosamente ottenuta. Fin lì, tutto bene. Colpisce anche il palo da fuori.

Musacchio 6,5 - Suo malgrado, al ventesimo fa espellere Stepinski. Da lì in poi non ha un attaccante vero da marcare fino ai minuti finali.

Romagnoli 6 - Verre gli sfreccia accanto e non è poco, considerando che è l'unico vero pericolo per i suoi. Poi vive una serata di grande tranquillità.

Rodriguez 5.5 - Grande sofferenza in fase difensiva sulla corsa di Faraoni, anche lui viene sverniciato da Verre. E, come tutta la squadra, lì davanti non spinge quanto potrebbe, o dovrebbe.

Kessie 5,5 - Un pesce fuor d'acqua in un Milan sbilanciato nel primo tempo. Poi torna al vecchio vestito e le cose vanno meglio. Non di tantissimo, per lui e per gli altri.

Biglia 5 - Una ventata di naftalina rispetto al Bennacer visto prima della sosta contro il Brescia. Non dà velocità al gioco dei suoi, anzi. E soffre contro il centrocampo avversario.

Calhanoglu 6,5 - In avvio pare avere le slick ai piedi: nei primi minuti scivola più di una volta. Nel resto della gara è il migliore dei suoi, uno dei pochissimi ad andare sopra la sufficienza. Dal suo tiro nasce il rigore dell'1-0, da un suo tiro nasce il potenziale raddoppio, non convalidato a Piatek.

Suso 6 - Giampaolo gli restituisce la sua mattonella e lui non ne approfitta più di tanto. Il giochino è sempre lo stesso: quando gli riesce è pericoloso, ma stasera va a corrente alternata.

Paqueta 5 - Prima della sosta, Giampaolo aveva detto di non considerarlo un trequartista. Ci riprova, ma non funziona comunque. Il brasiliano resta ai margini della manovra, ed esce dopo 45 minuti. (Dal 46' Rebic 5,5 - Ha il merito di dare un senso all'attacco del Milan, e in fin dei conti fa più di Paquetà, ma stasera non sembrava volerci poi molto).

Piatek 6 - La sufficienza è un premio, perché il gol vittoria porta la sua firma. E perché anche tirare un rigore così bene come ha fatto lui, con tutta quella pressione addosso, non deve essere facile. Detto questo, non gioca una grandissima partita, anzi. Parecchio innervosito: basterà il gol di oggi a scrollarsi addosso la stizza per le critiche?