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Tre cose tre su...Verona - Juventus

di Enrico Brigi
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Verona – Juventus 2 – 1    Contro i campioni d’Italia la squadra di Juric conquista in rimonta un successo da iscrivere nella storia, che ha mandato in visibilio un Bentegodi  stracolmo di tifosi gialloblù. Dopo il vantaggio bianconero firmato dal solito Ronaldo, l’Hellas ha prima pareggiato con Borini, e poi segnato il gol del definitivo vantaggio con Giampaolo Pazzini, che a due minuti dal termine ha trasformato con consumata esperienza e freddezza il rigore decisivo.

Questa volta indichiamo tre aspetti positivi mentre per quelli da migliorare ci fermiamo a due. Difficile, infatti, trovare altro all’interno di una partita perfetta sotto tutti i punti di vista.

SPUNTI  POSITIVI

1) Fabio Borini, risultato alla fine il migliore in campo, si conferma vero valore aggiunto. Tiene in costante apprensione per tutti i 90 minuti l’intera retroguardia bianconera e segna la rete del pari con un colpo da biliardo di rara bellezza e precisione.

2) Giampaolo Pazzini si carica sulle spalle un rigore pesantissimo che trasforma con grande freddezza regalando ai tifosi gialloblù una vittoria da raccontare ai nipoti.

3) Ivan Juric si conferma allenatore di altissimo livello servendo scacco matto sotto il profilo tattico al collega Sarri . L’intensità, la qualità  e la voglia dei gialloblù hanno poi fatto il resto.

ASPETTI DA MIGLIORARE

1)  In occasione del vantaggio bianconero Rrhamani si lascia sfuggire Ronaldo. Non dimentichiamoci, tuttavia, che parliamo del giocatore più forte al mondo. Le attenuanti, quindi, ci sono tutte.

2)  Nella prima mezz'ora – come detto dallo stesso Juric – i gialloblù producono una gran mole di gioco senza, tuttavia, riuscire a finalizzare (gol annullato a Kumbulla a parte).