SEZIONI NOTIZIE

Gravina proverà a sciogliere il nodo playout venerdì

di Stefano Bentivogli
Fonte: Corriere dello Sport
Vedi letture
Foto

La decisione di non far disputare i playout è l’altro grande nodo da sciogliere. Ma su cosa si è basata la decisione della Lega? Il Direttivo - da Statuto - ha proceduto al completamento delle retrocessioni, di cui tre decretate dal campo: Foggia, Padova e Carpi. E quella del Palermo decisa dal TFN. Tale retrocessione è da intendersi - secondo la Lega - come una vera e propria esclusione dal campionato, sia pure tardiva rispetto a quelle che in Serie C - ad esempio - sono avvenute a stagione in corso (Matera e Pro Piacenza) e decretate dalla stessa Figc. Secondo il Direttivo, nelle carte federali, non vi è alcuna menzione di “scorrimento o scivolamento della classifica finale di un campionato” nel caso in cui un club sia condannato dalla giustizia sportiva con la sanzione della retrocessione all’ultimo posto. E ciò giustifica la decisione di cancellare lo spareggio per evitare la C. A supporto di questa tesi, è stato richiamato il famoso parere dei “tre saggi” che nel 2006 l’allora Commissario straordinario della Figc, Guido Rossi, chiese in merito all’assegnazione del titolo di Campione d’Italia. In quel caso i tre giuristi interpellati stabilirono, tra l’altro, che in caso di «sanzione di retrocessione all’ultimo posto in classifica, il novero delle squadre retrocedenti nella serie inferiore andrà necessariamente a modificarsi sulla base della nuova classifica post-sanzione».

I DUBBI DI GRAVINA. Molto argomentata, la teoria dei legali di Lega B e dello stesso Balata, giurista in passato impegnato nella Procura federale, dovrà, comunque, passare al vaglio del Consiglio Federale programmato per venerdì. Anche perché il presidente Gravina rivendica come una propria prerogativa la possibilità di modificare d’imperio il format di un campionato professionistico e ha già fatto sapere che attende il parere dei legali della Federcalcio intendendo portare il caso all’attenzione del CF. E sui play off? «Le sentenze sono immediatamente esecutive. Legittimo procedere con la programmazione stabilita»